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PORTALE UFFICIALE DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE SERVIZI INTEGRATI GLOBALI - L'ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI SPECIALI

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Gestione Rifiuti Speciali: Oneri e onori Riduci
Negli ultimi mesi tanto si è parlato di rifiuti speciali, sono comparse le più svariate e fantasiose interpretazioni sulla legge che regolamenta l’argomento. In questo articolo ci poniamo l’obbiettivo di  fugare quanto meno gli equivoci più ricorrenti.
                Il D.lgs 152/06 nel comparto IV si occupa delle regole che i produttori, trasportatori e piattaforme di destino devono seguire allo scopo di realizzare la tracciabilità dei rifiuti speciali, così come richiesto dalle direttive europee. Ci limiteremo a citare quelle che riguardano la nostra categoria.
Queste possono essere raggruppate in quattro  fasi della gestione cui tutti i produttori sono obbligati.
Prima fase: Identificare attraverso codice CER i rifiuti prodotti nello svolgimento della propria attività.
Seconda fase: predisporre un deposito temporaneo all’interno dell’unità produttiva.
Terza fase: annotare sul registro di carico e scarico le produzioni ed i conferimenti dei vari rifiuti entro 10 giorni lavorativi dalla produzione degli stessi. Nel caso in cui le quantità di rifiuti prodotti siano inferiori alle 10 t. di non pericolosi e alle 2 t. di pericolosi, il produttore può delegare le associazioni di categoria e loro società di servizi alla tenuta dei registri, mantenendo presso la sede dell'impresa copia dei dati trasmessi.
Quarta fase: smaltimento e monitoraggio del trasporto ovvero:
 - conferimento dei rifiuti ad un trasportatore del quale il produttore ha verificato le autorizzazzioni  al trasporto del rifiuto che intende conferirgli;
 - compilazione del F.I.R. (i dati indicati in questo documento sono di pertinenza e responsabiltà del produttore) in cui verranno indicati per ogni C.E.R. conferito le quantità, le classi di pericolosità ove presenti ed  il destino. In presenza di dati corretti sul F.I.R., la responsabiltà del produttore cessa al momento del ricevimento della 4° copia dello stesso, timbrata per accettazione dalla piattafoma di destino. Il mancato ricevimento della 4° copia deve essere denunciato alla polizia provinciale di competenza, onde evitare corresponsabilità in eventuali comportamenti illeciti della catena di smaltimento cui il produttore ha conferito il rifiuto.
                Le fasi sopra descritte, nel caso in cui la gestione comprenda rifiuti classificati come pericolosi, e/o l’attività conti più di dieci dipendenti, confluiscono nella compilazione del M.U.D. (Modello Unico di Dichiarazione) che deve essere presentato entro il 30 aprile di ogni anno.
 Le sanzioni previste per l’inosservanza dei suindicati precetti, sono elencate nell’art.258 del D.lgs 152/06. Queste vanno da un minimo di 260,00€ (previsti in caso di registrazione inesatta dei dati, ma ricostruibile) fino ai 95.000,00€ (previsti per la mancanza o incompletezza del registro in presenza di rifiuti pericolosi) cui si aggiungono pene detentive nel caso di inadempienze riguardanti i rifiuti pericolosi.
                Il gestire i rifiuti nel rispetto di tale normativa, comporta degli oneri finanziari a carico delle imprese, sia in termini di tempo da dedicare al controllo della gestione , sia in costi vivi quali il trasporto e lo smaltimento o eventuali consulenti di cui il produttore voglia avvalersi per meglio districarsi nella complessa normativa.  Oneri che comunque possono essere compensati dai comuni che, nel rispetto delle normative, includono nei loro regolamenti T.A.R.S.U. e T.I.A. la non tassabilità delle “superfici ove, per caratteristiche strutturali e per destinazione, si formino, in via esclusiva, rifiuti speciali, tossici o nocivi allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti”(art.8 c.5 regolamento T.A.R.S.U. Palermo).
                Il 17 Dicembre 2009 è stato approvato un D.M. che ridisegna le modalità da rispettare ai fini della tracciabilità. Queste modifiche consistono nella creazione del SISTRI.
                 L’avvento di questo sistema sostituirà i registri cartacei ed i F.I.R. con un sistema telematico all’interno del quale tutti i soggetti della filiera dei rifiuti dovranno inserire i dati relativi a produzione (registro cronologico)e smaltimento (scheda movimentazione), che fino ad ora sono stati riportati nei registri di carico e scarico. A questo punto, l’avere la disponibilità dei dati direttamente su un portale online rende inutile la presentazione del M.U.D. che andrà in disuso al momento dell’applicazione di tale sistema.
                Attualmente i termini di iscrizione al SISTRI sono fissati al 30 marzo per le aziende al di sopra dei 50 dipendenti ed al 30 aprile per le aziende al di sotto dei 50 dipendenti . Dopo quest’ultima data potranno iscriversi le aziende per cui è prevista l’adesione volontaria (aziende con meno di 10 dipendenti che non producono rifiuti pericolosi).

                Altra sequenza di scadenze riguarda l’attuazione del sistema stesso, che è prevista entro il 13 Luglio per la prima fascia ed entro il 12 Agosto per la seconda.

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@ -- LE ULTIME NEWS -- @ Riduci
DOCUMENTI RITIRO CHIAVETTA SISTRI - giovedì 22 luglio 2010
- Copia della ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione a SISTRI per ciascuna
unità locale
 
- Dichiarazione del legale rappresentante contenente l’autocertificazione dei dati comunicati in fase di iscrizione (aggiornata con le eventuali modifiche richieste da SISTRI). Per coloro che hanno effettuato l’iscrizione con modalità WEB, il modello di autocertificazione è stato generato automaticamente dal sistema e dovrà essere stampato e sottoscritto dal legale rappresentante. Coloro che, invece, hanno effettuato l’iscrizione con le altre modalità dovranno redigere la dichiarazione compilando il MODULO DI ISCRIZIONE AL SISTRI N. 2 (il modulo è disponibile sul sito SISTRI)
 
- Fotocopia del documento di identità del legale rappresentante
 
- Fotocopia dei documenti di identità di ciascun delegato associato al dispositivo richiesto, i cui nominativi sono indicati nell’autocertificazione
 
- Dichiarazione di impegno all’uso corretto dei dispositivi USB firmata dal soggetto incaricato al ritiro degli stessi (modulo disponibile sul sito SISTRI)
 
- Attestazione di versamento dei diritti di segreteria effettuato sul conto corrente postale intestato alla Camera di Commercio di riferimento con causale di versamento “Diritti di segreteria SISTRI”. Il rilascio del primo dispositivo comporta il versamento di un diritto di segreteria di Euro 16,00 per ciascuna unità locale. Se per la stessa unità locale sono stati richiesti più dispositivi, dovrà essere versato l’importo
aggiuntivo di Euro 6,00 per ogni dispositivo aggiuntivo
 
- Delega del legale rappresentante firmata in carta semplice in caso di ritiro da parte di un soggetto diverso (modulo disponibile sul sito SISTRI)
 
Diritti di segreteria per il ritiro della chiavetta USB - SISTRI - martedì 29 giugno 2010
Con decreto del 17 giugno 2010, il Ministero dello Sviluppo economico ha definito gli importi relativi ai diritti di segreteria camerali che dovranno essere versati per il rilascio dei dispositivi USB.
Si informa che le Camera di Commercio stanno ricevendo le prime scatole contenenti i dispositivi USB che dovranno essere distribuiti ad imprese ed enti iscritti al SISTRI; il servizio di distribuzione non è ancora stato attivato poiché in attesa del rilascio di tutte le funzioni del relativo software per la gestione degli appuntamenti e dell’archivio pratiche.
Sarà cura dell’Ufficio camerale preposto al rilascio dei dispositivi contattare gli interessati al ritiro non appena perverranno i dispositivi in questione.
Si ricorda a tal proposito che la comunicazione inerente la gestione dell’appuntamento per il ritiro dei dispositivi USB verrà inoltrata ai referenti indicati al punto 1.4 del modulo di iscrizione.
 
DIRITTI DI SEGRETERIA (dal Decreto 17 giugno 2010)
Rilascio primo dispositivo USB per ciascuna unità locale         € 16,00
Rilascio dispositivo USB aggiuntivo per la stessa unità locale €   6,00
 
Presentazione Mud, decreto di proroga al 30 giugno - venerdì 30 aprile 2010

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge che sposta al 30 giugno il termine di presentazione del modello unico ambientale (MUD) dichiara  “Con l’approvazione del decreto legge di proroga dei termini il Governo ha posto l’ultimo tassello alla riforma del sistema della tracciabilità dei rifiuti, nel segno della trasparenza e della legalità e del rispetto per l’ambiente. Si è in pratica perfezionato, evitando di caricare le imprese di oneri inutili, il regime transitorio dal sistema cartaceo, che rendeva di fatto impossibili i controlli, al sistema elettronico del SISTRI che in estate entrerà in vigore e consentirà di monitorare tutti gli spostamenti e le destinazioni dei rifiuti in tempo reale”.
nfr. Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

 
MUD 2010 - ultima ora - venerdì 5 marzo 2010

Atti Parlamentari — 86 — Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA — ALLEGATO A AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 3 MARZO 2010 — N. 293
A.C. 3146-A – Proposta emendativa riferita all’articolo unico del disegno di legge
Nella "PROPOSTA EMENDATIVA RIFERITA ALL’ARTICOLO UNICO DEL DISEGNO DI LEGGE SULLA QUALE IL GOVERNO HA POSTO LA QUESTIONE DI FIDUCIA" non c'è l'emendamento riguardante il MUD 2010 perché ritenuto inammissibile.
 

 
Proroghe di iscrizione al SISTRI - lunedì 1 marzo 2010

Nel D.M. del 15/02/2010 pubblicato in G.U. il 28/02/2010 proroga le scadenze di iscrizione di 30 giorni.

 
Un “sistema” per coniugare ambiente, efficienza e legalità. SISTRI - giovedì 14 gennaio 2010

Il tema della gestione dei rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell’ambiente ma anche la difesa della legalità. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica.

 
        
OGGETTO:Avviso di convocazione di assemblea ordinaria Riduci
Spett.le socio,
la presente per comunicarLe che è convocata la riunione in oggetto dell’Associazione A.N.S.I.G. (Associazione Nazionale Servizi Integrati Globali) che si terrà in prima convocazione presso la sala riunioni in Origgio (VA) alla via dell'Artigianato,8/e cap 21040 il giorno 07 agosto 2010 alle ore 07:00 per discutere e deliberare il seguente
ORDINE DEL GIORNO
1.     Relazione in ordine all’andamento dell’Associazione e valutazioni in ordine alle iniziative ed alle attività svolte dal Presidente per la promozione dell’Associazione ed il perseguimento dei fini sociali;
2.     SISTRI. Introduzione del nuovo sistema informatico di gestione dei rifiuti, ad opera del Ministero dell’Ambiente. Modalità operative da seguire;
3.     proposta di ratifica di tutte le convenzioni in essere, comprese quelle in regime di prorogatio del Consiglio Direttivo;
4.     determinazione del numero dei membri del Consiglio Direttivo;
5.     rinnovo delle cariche sociali: nomina dei membri del Consiglio Direttivo e determinazione e quantificazione dell’indennità loro spettante;
6.     eventuali modifiche da apportare allo Statuto;
7.     approvazione bilancio consuntivo per gli anni 2007, 2008 e 2009 e bilancio preventivo per l’anno 2010;
8.     eventuali situazioni di conflitto d’interesse dei componenti del Consiglio Direttivo e provvedimenti da adottare in merito;
9.     richiesta di chiarimenti da parte del componente del Consiglio Direttivo Antonio Durante in ordine alle iniziative ed alle attività svolte dall’Associazione;
10. varie ed eventuali.
 
Qualora l’assemblea di prima convocazione non dovesse raggiungere il numero legale per poter validamente deliberare, l’assemblea ordinaria di seconda convocazione resta sin da ora fissata per il giorno 07 agosto 2010 alle ore 14:00 presso la sala riunioni in Origgio (VA) alla via dell'Artigianato,8/e cap 21040.
 
Lecce, li 19 Luglio 2010

 Il PRESIDENTE
NUZZO Francesco

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@ IN EVIDENZA DAL SIS.T.RI. @ Riduci

21 aprile 2010 
Domanda:
Entro quando devono iscriversi al SISTRI per la specifica categoria le associazioni o loro società di servizi che intendono gestire il SISTRI per i propri soggetti deleganti?
Risposta:
In base a quanto previsto dall’art. 7 comma 1 (Modalità operative semplificate), i soggetti che intendono delegare le associazioni “dopo l'iscrizione al SISTRI ai sensi dell'articolo 3, provvedono a delegare le organizzazioni, o loro societa' di servizi, prescelte.”( ... continua )

11 marzo 2010
Domanda:
Un artigiano che produce rifiuti pericolosi può avvalersi delle modalità operative semplificate? Se si, quali sono i contributi? Come effettuare la delega alla società di servizi?
Risposta:
L’art. 7 comma 1 del DM 17/12/2009 stabilisce con chiarezza i soggetti che possono avvalersi delle modalità operative semplificate. ( ... continua )

5 marzo 2010
Domanda:
Quali opportunità presenta il SISTRI ai fini dell’utilizzo dei sistemi gestionali già presenti all’interno di aziende che risultano essere obbligate all’iscrizione al sistema SISTRI?
Risposta:
Il sistema SISTRI nasce dall’esigenza da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di attuare un monitoraggio puntuale e efficace dei processi inerenti la movimentazione dei rifiuti speciali, con l’obiettivo di contrastare l’illegalità nel settore e di semplificare gli obblighi amministrativi a carico delle imprese. In tale ambito il SISTRI non sostituisce i sistemi gestionali attualmente utilizzati dalle imprese  ( ... continua )

26 febbraio 2010
Domanda:
Quali sono le modalità attraverso le quali i soggetti che rientrano nelle categorie previste dall’articolo 7, comma 1, del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 possono avvalersi delle associazioni imprenditoriali previste nel medesimo articolo ovvero delle loro società di servizi per gli adempimenti del Sistri?
Risposta:
Qualora i soggetti che rientrano nelle categorie previste dall’articolo 7, comma 1, del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 intendano avvalersi delle modalità operative semplificate concesse loro dal predetto decreto ministeriale 17 dicembre 2009, devono delegare le associazioni imprenditoriali a cui sono iscritti  ( ... continua )

5 febbraio 2010
Domanda:
La nostra azienda utilizza per lo svolgimento delle sue attività alcuni software gestionali. Con l'entrata in vigore del SISTRI come devono essere considerati i software gestionali già utilizzati? In altre parole, il SISTRI è da considerarsi un sistema alternativo ai software gestionali normalmente utilizzati?
Risposta:
Il SISTRI non è un sistema gestionale, ma è uno strumento volto a garantire un miglior monitoraggio della movimentazione dei rifiuti speciali  ( ... continua )

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